La morte di Bergoglio

Ti offro una sessione di consulenza gratuita di 30 minuti

Hai bisogno di capire se il mio modo di lavorare è quello giusto per te?
In questa sessione gratuita ci conosciamo, esploriamo insieme cosa stai vivendo e se il mio approccio – fatto di ascolto profondo, counseling e Tarot – può davvero esserti d’aiuto.

Scopri di più »

La morte di Bergoglio segna la fine di un’epoca controversa. Un tempo si diceva che il Papa fosse il Pontifex, il costruttore di ponti tra Cielo e Terra. Il garante della fede, il custode del Mistero, la voce che richiama all’Invisibile in un mondo che ne ha fame.

Con la morte di Bergoglio, si chiude un pontificato che, pur tra applausi mediatici e clamori politici, ha dimenticato proprio questo: il ponte. Il richiamo all’alto. La verità soprannaturale.
L’Arcano V dei Tarocchi, Il Papa, rappresenta esattamente questo: un canale tra i mondi, una guida che benedice perché riceve da una Fonte più alta. Ma quando il Papa smette di essere tale e diventa un parlante fra i tanti, quando il suo verbo si piega al plauso dei potenti e dimentica la Parola viva, allora qualcosa si spezza. E quel trono si fa vuoto.

Contraddizioni e silenzi

Il pontificato di Jorge Mario Bergoglio è stato, senza dubbio, uno dei più controversi della storia moderna. Contraddittorio, divisivo, persino disorientante. Ha cercato di parlare al mondo, ma dimenticando — spesso e volentieri — di parlare di Dio.

Ha invocato l’accoglienza, ma ha svilito la dottrina. Ha voluto aprire cammini sinodali, ma ha esercitato un controllo accentratore su vescovi e fedeli. Ha condannato l’ideologia gender, ma ha benedetto coloro che la promuovono. Ha parlato di povertà, ma si è inginocchiato — letteralmente — davanti ai potenti della terra. Rothschild, Soros, Gates: non più figure simboliche, ma partner di un’agenda che sembra più geopolitica che spirituale.

Ha ripetuto che la Chiesa non è una ONG, ma l’ha trasformata in un laboratorio sociologico, ecologista, umanitario, svuotato della sua dimensione sacrale.

E poi il Santo Siero. Promosso con zelo, quasi con fanatismo, ben oltre ciò che un pastore dovrebbe permettersi. Mentre aumentavano le segnalazioni, i dubbi, le paure, lui insisteva: vaccinatevi, è un atto d’amore. Ma l’amore vero non impone, non costringe, non ricatta.

E infine, quel silenzio. Un silenzio assordante sulle Messe soppresse, sui sacramenti negati, sulle anime disperse. Il tempio si è svuotato — e non solo per paura del virus. Molti sono andati via in silenzio, non per ribellione, ma per fame. Fame di Dio, non di discorsi.

Dopo la morte di Bergoglio, quale via per la Chiesa?

Oggi, la Chiesa si trova dinanzi a un bivio. Proseguire sul sentiero del cammino sinodale — quel processo avviato da Francesco che, in nome dell’ascolto e della partecipazione, ha spesso amplificato solo le voci ideologiche, spingendo verso un modello di Chiesa sempre più fluido e autoreferenziale — oppure ritornare a ciò che è sempre stata: sacramento di salvezza, testimone del mistero, corpo vivo di Cristo nel mondo.

Se l’Arcano V si è capovolto, sarà compito del prossimo Pontefice — se davvero sarà un pastore — rialzarlo.

Restituire al simbolo la sua verità. E al popolo di Dio una guida che non tema il giudizio dei media, ma solo quello dell’Eterno.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

anna cuva

Prenota una sessione di consulenza gratuita di 30 minuti

Avrai l’opportunità di raccontarmi la tua storia, esplorare i tuoi dubbi e scoprire insieme se diventare “Regina del tuo Cuore” è la chiave per la felicità che meriti.

Scopri di più »

anna cuva

Chiedi una lettura del Tarot

Se senti il bisogno di uno spazio personale di ascolto e chiarezza, puoi richiedere una lettura individuale con me

Scopri di più »

Articoli recenti