Che cosa significa sognare un ex?
È una delle domande più frequenti quando un sogno ci lascia addosso una sensazione così intensa da accompagnarci per tutta la giornata.
È successo oggi anche a me.
Nel sogno incontravo un uomo che molti anni fa ha avuto un ruolo importante nella mia vita. Mi guardava negli occhi e mi chiedeva soltanto:
«Ci vediamo?»
Esitavo per un istante. Poi rispondevo di sì.
La scena, però, cambiava subito.
Invece di seguirlo, mi ritrovavo in una cucina che non avevo mai visto.
Vecchia. Con un frigorifero che non si chiudeva bene e senza luce all’interno. Cominciavo a preparare un semplice pomodoro in insalata.
E, mentre lo facevo, mi rendevo conto di sentirmi profondamente viva.
Per ore ho pensato che il sogno parlasse di quell’uomo.
Poi ho capito che stavo guardando dalla parte sbagliata.
Che cosa significa sognare un ex secondo la psicologia simbolica?
Quando sogniamo, la psiche utilizza immagini che conosciamo. Volti, luoghi, persone che fanno parte della nostra storia.
È naturale pensare che il sogno stia parlando di loro.
Ma, spesso, il simbolo compie un movimento diverso.
Usa una persona per raccontarci qualcosa di noi.
Ripensando a quella relazione, mi sono accorta che ciò che aveva lasciato un segno così profondo non era soltanto la persona in sé. Era la qualità dell’incontro.
Attraverso il suo sguardo mi ero sentita riconosciuta. Vista. Compresa in una parte di me che, fino a quel momento, era rimasta quasi invisibile anche ai miei stessi occhi.
Ed è qui che il sogno ha iniziato a cambiare significato.
Se il protagonista fosse stato davvero lui, perché il sogno non terminava con il nostro incontro?
Perché mi portava in una cucina?
Tutta la scena ruotava attorno al nutrimento:
La mensa.
La cucina.
Il frigorifero.
Il pomodoro.
Improvvisamente ho visto un filo che prima mi era sfuggito.
Il sogno non stava parlando di una relazione.
Stava parlando di nutrimento interiore.
Quell’uomo non rappresentava soltanto sé stesso.
Era il volto attraverso cui avevo conosciuto una parte viva di me.
Quando attribuiamo a qualcuno una qualità che è nostra, credo sia uno degli equivoci più comuni nelle relazioni.
Pensiamo che sia stata una persona a renderci più vivi o più creativi o coraggiosi.
Invece, quella persona è stata il luogo in cui quelle qualità hanno trovato spazio per emergere.
La differenza è enorme.
Perché, se appartengono all’altro, quando lui se ne va abbiamo la sensazione di perderle.
Se appartengono a noi, allora possono essere ritrovate.
Non facilmente, nè subito, ma possono tornare.
Negli ultimi mesi ho iniziato a chiamare Terra di Mezzo quel tempo della vita in cui una vecchia identità non ci appartiene più e la nuova non è ancora abbastanza stabile da sostenerci.
Oggi, grazie a questo sogno, sento di aggiungere un tassello.
La Terra di Mezzo è anche il luogo in cui recuperiamo ciò che avevamo inconsapevolmente consegnato agli altri.
Per questo, forse, nel sogno non correvo verso quell’uomo.
Preparavo da mangiare.
È un’immagine che continua a commuovermi.
Come se la psiche mi dicesse che il nutrimento di cui avevo bisogno non si trovava in un’altra persona.
Cominciava da me.
E qui, inevitabilmente, il pensiero è andato all’Imperatrice dei Tarocchi.
L’Imperatrice è la terra fertile, la madre che nutre, la forza generativa della vita. Non costringe nulla a crescere, ma crea le condizioni perché la vita possa manifestarsi.
Quella cucina vecchia, con un frigorifero che non funzionava bene, era lontanissima dall’immagine perfetta dell’abbondanza.
Eppure bastava un pomodoro e un gesto semplice per ricordarmi che il nutrimento può ricominciare anche da ciò che sembra fragile o incompleto.
Allora, che cosa significa sognare un ex?
Non credo esista una risposta valida per tutti.
Ma oggi, se qualcuno mi facesse questa domanda, risponderei con un’altra.
E se quella persona non fosse il centro del sogno?
E se fosse soltanto il simbolo della parte di te che, grazie al suo sguardo, hai incontrato una volta… e che adesso ti sta chiedendo di riconoscerla senza aver più bisogno di cercarla fuori?
Forse è questo che fanno alcuni sogni.
Non ci riportano indietro.
Ci accompagnano nel punto esatto in cui qualcosa di noi sta finalmente tornando a casa.





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