Cosa succede durante la meditazione è la domanda che mi fa tornare con la mente alle mie prime esperienze.
All’inizio, restare seduta, in silenzio, persino per pochi minuti, era una sfida immensa. Ogni cellula del mio essere sembrava ribellarsi a quella quiete: la mente correva veloce, il corpo diventava irrequieto, come se qualcosa di misterioso stesse cercando di emergere dal silenzio.
Eppure, nonostante tutto, una voce interna continuava a sussurrarmi che dovevo proseguire. Sentivo che c’era qualcosa di prezioso nascosto in quella difficoltà, qualcosa che attendeva solo di essere scoperto.
Io sono una persona determinata, caparbia. Questo, forse, può essere un pregio, ma anche un difetto, perché a volte l’eccessiva disciplina rischia di soffocare l’ascolto intuitivo.
Nonostante questo conflitto interno, ho continuato a meditare. Ho accettato l’invito di quella voce interiore e mi sono lasciata guidare.
Durante la mia formazione come mindfulness counselor, c’è stato un passaggio fondamentale che ha cambiato la mia percezione della pratica. Uno degli insegnanti, un giorno, disse con semplicità:
Meditare non è per niente divertente, né piacevole!
Quella frase mi colpì profondamente; per la prima volta, qualcuno dava voce alla mia stessa esperienza. Finalmente qualcuno che non idealizzava la meditazione, ma la descriveva nella sua verità e nella sua intensità. Sì, meditare può essere faticoso, ma è proprio in questa fatica che si scopre ciò che conta davvero.
Con il tempo e una pratica costante, ho imparato a domare quella parte ribelle che rifiutava la calma. Ma la meditazione non è un cammino lineare: appena risolto un ostacolo, se ne presenta un altro.
Con il progredire della pratica, è emersa una nuova sfida, più sottile e profonda: fare i conti con la mente e i suoi pensieri incessanti, che a volte si fanno invadenti, altre volte disturbanti.
Cosa succede durante la meditazione?
Inizia un processo di osservazione intima, in cui ogni pensiero diventa una scena che possiamo osservare con il giusto distacco, come spettatori in una sala cinematografica. È come se la mente proiettasse un film, e noi fossimo lì a guardarlo, imparando a non identificarci con ogni singola scena.
Ricordo ancora la meraviglia di scoprire che potevo contare i respiri e, allo stesso tempo, osservare i pensieri passare, come nuvole nel cielo.
A un certo punto, mi sono chiesta:
Chi è che sta osservando tutto questo?
Chi riesce a vedere i pensieri, i respiri, le emozioni, senza restare coinvolto?
Quello che succede durante la meditazione è proprio questo: la scoperta di una parte di noi silenziosa e consapevole che osserva tutto, che accoglie ogni cosa senza giudizio, senza attaccamento, permettendo alla mente e al corpo di mostrarsi nella loro naturalezza.
Meditare è come scoprire una dimensione di silenzio e presenza che ci avvicina alla nostra vera essenza.
Se la meditazione ti sta incuriosendo, ecco i tre passi fondamentali per una pratica corretta.
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