Negli ultimi giorni ho riflettuto su cosa dà davvero valore alla mia vita.
Forse ti è capitato anche a te: quel momento in cui ti chiedi chi sono, cosa voglio, dove sto andando, e non sai più rispondere.
Succede quando ciò che ti definiva fino a ieri non ti basta più, e il vecchio modo di funzionare non regge.
È lì che nasce la sensazione di essere sospese, di non sapere più cosa si vuole nella vita — e invece è proprio lì che inizia un nuovo spazio di verità.
Ho ascoltato una puntata del podcast di Alice Bush che parlava di crisi d’identità come di una stagione naturale, e mi sono riconosciuta.
Non si tratta di una perdita, ma di una trasformazione silenziosa: un tempo in cui smetti di accumulare obiettivi e inizi a chiederti cosa ha davvero valore adesso, in questa fase del cammino.
Cosa porta valore nella mia vita
Mi sono accorta che porta valore avere una relazione sana, profonda, viva con mio marito.
Porta valore sentire ancora l’amore di mia madre, che a 90 anni è una presenza preziosa e luminosa.
E porta valore potermi permettere di costruire le giornate come voglio.
Non sono costretta a lavorare, anche se voglio lavorare.
Ma oggi posso concedermi il lusso di scegliere attività che nutrono la mia anima:
alzarmi con calma, fare una colazione ricca, iniziare la giornata con l’estrazione della carta del giorno e condividerla sul gruppo Facebook.
Studiare astrologia in tranquillità, preparare l’esame senza ansia.
Approfondire la filosofia di Crowley, comprendere meglio i suoi Tarocchi e ampliare la mia conoscenza del simbolo.
Mi accorgo che ciò che dà valore alla mia vita è la conoscenza: il poter studiare, esplorare, comprendere.
Mi piace prendermi cura della mia salute, andare a nuotare, cucinare, cantare — e per questo mi sono iscritta a un coro gospel.
Mi piace occuparmi di Massimo, dedicare tempo a Mamma, partecipare alle visite guidate di Mirko, andare al cinema.
Amo i gatti, e sicuremente nei prossimi mesi ne arriverà un altro.
Quando non sai più cosa vuoi nella vita
E allora mi chiedo: chi sono, davvero?
Che cosa voglio fare?
Non lo so con chiarezza, non ancora.
Il mio orizzonte oggi è breve, e forse va bene così.
Ora so che devo concentrarmi sull’esame di astrologia e farlo bene.
Tra le cose che contano ci sono la traduzione del libro della Puchko e il ritorno quotidiano alla radioestesia.
Tutto questo, condito dalla capacità di ascoltarmi, di sentire, di restare aperta.
E se ancora non so cosa voglio fare, ciò che so è che voglio vivere con apertura e gratitudine.
Per questo, per ora, dico addio a Horizon, alle masterclass, ai nuovi percorsi.
Non come rinuncia, ma come un atto d’amore verso me stessa.
Mi immergo nella mia ritirata strategica, sapendo che nel silenzio la prossima direzione si rivelerà da sé.
Una riflessione per te
Se anche tu stai attraversando una fase in cui non sai più cosa vuoi nella vita, sappi che non è un errore.
È un passaggio di chiarificazione, un tempo di decantazione.
Non devi sapere chi sarai per sempre.
Devi solo scegliere cosa ha valore adesso, e dare a quella scelta spazio, supporto e rispetto.





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