Ci sono persone, e io sono tra queste, sincere e appassionate ricercatrici spirituali, pronte a superare anche le prove più difficili, che non avrebbero mai voluto chiedersi se la delusione che si sta vivendo ci sta insegnando qualcosa.
Eppure, quando arriva una prova autentica, ad esempio una di quelle che ti fa cadere dal piedistallo la persona amata, è difficile vedere subito un insegnamento.
Al contrario si attivano immediatamente reazioni automatiche di rifiuto e giudizio. La parte vittimista prende il sopravvento e ti trovi avvolta in una nube oscura di rancore e pessimismo.
Ma se resti vigile, e questa vigilanza nasce dall’esercizio costante dell’auto-osservazione, compaiono contemporaneamente segnali di luce.
Lo dico per esperienza vissuta. Infatti, in questi giorni sto attraversando gli effetti di una delusione profonda e posso affermare che grazie all’osservazione di ciò che si muove dentro di me sto già vedendo i germogli dell’insegnamento che questa esperienza mi sta regalando.
Così, mentre vivo onde di tristezza e smarrimento, emergono anche segnali luminosi, come quello di leggere per caso un post che citava un insegnamento di Elena Roerich.
La filosofa nel suo Insegnamento dell’etica vivente, invita a guardare oltre l’apparenza della sofferenza e a considerare che, a volte, il vero apprendimento nasce proprio dalla delusione.
Ma la delusione cosa ci insegna davvero?
Qual è il dono nascosto in quegli attimi in cui le nostre aspettative sembrano infrangersi?
Accogliere la delusione come un passaggio evolutivo della nostra esistenza è un atto di profonda maturità interiore.
Significa aver superato il meccanismo automatico di attaccamento all’idea di ciò che “dovrebbe essere”, trascurando la realtà di ciò che è.
Ed è qui che si rivela una prima risposta alla domanda su cosa la delusione ci insegna.
La delusione a viverla profondamente nella sua interezza è una preziosa alleata perchè accende un faro nel tunnel verso cui reattivamente ci si incanala recriminando le aspettative.
La Roerich, riflettendo proprio sui fallimenti e sugli ostacoli, spiega che questi momenti non sono altro che portali verso nuove possibilità, verso un’espansione della nostra coscienza.
L’insegnamento a mio avviso più sorprendente è…
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