Il Diario della Rosa – Anno II Numero 1
Ci eravamo lasciate a luglio.
La newsletter andava in vacanza e io partivo per un’estate che si annunciava ricca di esperienze, incontri, tappe simboliche.
Avevo promesso che ci saremmo ritrovate a settembre.
E invece, settembre è passato. Poi ottobre, poi novembre…
Nel frattempo, la vita ha bussato con la sua intensità imprevedibile.
La fine dell’estate è stata burrascosa, dolorosa.
Chi mi segue da più vicino lo sa: Zanzibar, il nostro gatto viaggiatore, è partito per il suo ultimo viaggio.
Non è stato facile ritrovare il respiro. Perdere Zanzibar è stato come perdere un pezzo di paesaggio interiore.
E così la newsletter è rimasta in silenzio, come una stanza che si svuota per un po’.
Ma se sono qui, a scrivere queste parole, è perché qualcosa ha chiamato di nuovo. E quel qualcosa – fragile e forte insieme – è la vita che riparte.
La storia dietro le quinte
A volte la vita risponde con un paradosso.
A Zanzibar, che era silenzio e sguardo profondo, è seguita Minnie: un turbine di energia, di richiami vocali, di attenzione costante.
La sua presenza ha portato scompiglio e tenerezza.
Un giorno, mentre ero al computer, l’ho trovata in equilibrio sullo schienale della sedia, intenta a guardarmi come se stesse studiando come impossessarsi del mio posto.
È cominciata così, una nuova storia.
E come ogni inizio vero, ha chiesto spazio, adattamento, trasformazione.
Il messaggio del Tarot
La carta che accompagna questo momento è l’Arcano XIII.
Temuto da molti, incompreso da quasi tutti, è l’Arcano della trasformazione profonda. Non chiede di distruggere, ma di lasciare andare.
L’Arcano XIII insegna che possiamo attraversare il lutto, la fine, l’addio… e lasciare che qualcosa di nuovo, non previsto, germogli.
🌱 Ti invito a fare questo esercizio:
- Prendi l’Arcano XIII e osservalo in silenzio.
- Chiediti: “Cosa sto trattenendo, anche se dentro di me so che è finito?”
- Poi chiediti: “A quale forma del nuovo voglio fare spazio?
- Scrivi le risposte. Anche una parola è sufficiente.
Uno sguardo al cielo
Questo mese c’è un evento raro e potente: il 20 febbraio 2026 Saturno e Nettuno si congiungono a 0° 45′ Ariete.
Un nuovo ciclo di 36 anni comincia.
Saturno rappresenta la forma, il tempo, il limite.
Nettuno è il sogno, la fede, la dissoluzione.
In Ariete – segno del fuoco iniziatore – questa unione può apparire contraddittoria: come possiamo sognare con concretezza? Come possiamo incarnare visioni senza perderci?
Eppure è questa la sfida.
Non è più tempo di idealizzare il cambiamento. È tempo di viverlo.
Le visioni che non trovano forma si dissolveranno. Quelle che sapranno incarnarsi, germoglieranno.
🪷 Scrivi una frase che contenga entrambe le forze:
“Io do forma a…” e completa con il tuo sogno.
Fallo piccolo. Fallo vero.
Perchè piccolo?
In un mondo che ci spinge a sognare in grande, io ti propongo di sognare in piccolo. Non per rinunciare, ma per ritrovare la radice.
Perché il nuovo non sempre arriva con fuochi d’artificio: a volte entra in punta di piedi, come una gatta che ti osserva in silenzio.